Falsi allarmi generati dagli smartwatch nella pratica sportiva

Il Servizio prevenzione rischi e Centrale unica di emergenza (Cue) della Provincia autonoma di Trento sta osservando quest’anno un aumento considerevole delle chiamate di allerta lanciate in automatico da tali dispositivi
Data:

07/02/2023

Argomenti

Tipologia di contenuto

  • Notizia

Descrizione

Gli smartwatch - capaci di rilevare eventuali infortuni occorsi a chi li utilizza nella pratica sportiva e di allertare automaticamente i soccorsi, qualora l’utente non intervenga a bloccare la chiamata di soccorso - rappresentano uno strumento certamente d’aiuto in caso di emergenza, ma che comporta un inutile dispendio di energie, quando l’allerta non coincide con una reale situazione di necessità. Il Servizio prevenzione rischi e Centrale unica di emergenza (Cue) della Provincia autonoma di Trento sta osservando quest’anno un aumento considerevole delle chiamate di allerta lanciate in automatico da tali dispositivi. In buona parte dei casi però, l’allarme viene innescato da cadute che non hanno fortunatamente provocato infortuni.

Il mancato annullamento della chiamata di soccorso determina tuttavia la necessità, per gli operatori della Cue, di gestire l’allarme, cercando di mettersi in contatto con l’interessato.

Risulta pertanto necessario che la cittadinanza interessata faccia un uso responsabile di tali dispositivi, provvedendo all'annullamento della chiamata di soccorso qualora non vi sia una reale esigenza.

Ulteriori informazioni

Data di scadenza

01/01/2028

Ultimo aggiornamento

Ultimo aggiornamento: 22/06/2023 16:31

Sito web e servizi digitali OpenCity Italia distributed by Comunweb · Accesso redattori sito